Il decreto legislativo n. 139/2024 ha introdotto rilevanti novità in materia di imposte indirette diverse dall’IVA, che hanno effetto a partire dal 1° gennaio 2025.
Innanzitutto, è stato modificato il procedimento di liquidazione dell’imposta sulle successioni, demandando il calcolo dell’imposta ai soggetti obbligati invece che all’agenzia delle entrate: viene introdotto quindi un sistema di autoliquidazione dell’imposta dovuta.
Quanto alle modalità e i termini previsti per il pagamento, il versamento del dovuto deve essere effettuato entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione, anche in caso di successiva dichiarazione sostitutiva o integrativa.
Il contribuente, qualora non fosse nella possibilità di corrispondere l’imposta in una unica soluzione, può in alternativa ricorrere al sistema di rateizzazione: in tal caso, dovrà eseguire un primo pagamento dell’imposta autoliquidata nella misura non inferiore al 20 per cento e, suddividere il rimanente importo, in otto o dodici rate trimestrali, a seconda dell’importo dovuto.
Altra novità riguarda i trust istituiti per testamento, in riferimento ai quali è stato previsto il pagamento delle imposte ipotecarie e catastali in misura fissa e la possibilità di optare per il pagamento dell’imposta di successione al momento della presentazione della dichiarazione, anziché al momento del trasferimento dei beni ai beneficiari finali.
Infine, in relazione al sistema sanzionatorio tributario, sono state recepite le disposizioni del decreto legislativo n. 87/2024, che riguardano il tardivo pagamento dell’imposta di successione, delle imposte ipotecarie e catastali e di altri tributi autoliquidati.
In data 13 febbraio 2025, come atteso, è stato emanato il provvedimento del direttore dell’agenzia delle entrate, con il quale è stata data attuazione al decreto, adeguando il modello dichiarativo e le relative istruzioni per la compilazione.
A titolo esemplificativo, per facilitare l’indicazione dell’imposta autoliquidata e la gestione del pagamento, è stata aggiunta una sezione specifica nel quadro EF della dichiarazione di successione, dedicata alla liquidazione delle somme dovute.
E’ stato inoltre, riorganizzato il quadro EI, per consentire al contribuente una più efficace indicazione delle informazioni catastali da rendere sugli immobili caduti in successione, nei casi in cui su di essi vi siano discordanze d’intestazione negli atti del catasto.
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