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Eredità Digitale: Pianifica il Futuro dei Tuoi Beni Virtuali

Cos’è l’eredità digitale?

Con l’avanzare della tecnologia, il concetto di eredità non riguarda più solo beni materiali come immobili, conti bancari e oggetti di valore, ma si estende anche ai beni digitali. L’eredità digitale comprende tutti i file, documenti, account social, criptovalute e qualsiasi altra risorsa virtuale lasciata dal defunto.

Perché è importante pianificare l’eredità digitale?

Attualmente, in Italia e in Europa, non esiste una legislazione specifica che disciplini in modo chiaro l’eredità digitale. Questo significa che, in assenza di precise disposizioni testamentarie, la sorte dei beni digitali potrebbe essere regolata dalle norme generali sulla successione. Tuttavia, questa mancanza di chiarezza normativa potrebbe comportare difficoltà di accesso per gli eredi e possibili controversie legali, specialmente quando le società che gestiscono questi servizi hanno sede all’estero.

Che cosa è la morte digitale?

Il concetto di “morte digitale” si riferisce alla differenza tra la morte biologica di una persona e la sua presenza online. Quando una persona muore, la sua identità digitale continua a esistere, creando una separazione tra il corpo fisico e quello elettronico. La “morte digitale” può essere confusa con eventi naturali, ma è più legata alla permanenza di dati online e al diritto alla cancellazione. Questo fenomeno influisce sulla gestione del patrimonio digitale dopo la morte.

Cosa  è e che cosa rientra nell’eredità digitale?

Il termine “eredità digitale” o “asset digitali” si riferisce a un insieme diversificato di rapporti giuridici e situazioni giuridiche pertinenti. Può trattarsi di entità note o nuove che possono essere classificate come asset digitali, siano essi patrimoniali, non patrimoniali o misti. Nella teoria giuridica, i “beni” sono definiti come oggetti che possono essere soggetti a diritti. La rilevanza di queste entità risiede negli interessi giuridici che rappresentano, meritevoli di protezione, piuttosto che nella loro utilità o negoziabilità. Gli asset digitali sono beni mobili rappresentati in formato binario, creati ed elaborati utilizzando dispositivi elettronici.

L’eredità digitale comprende elementi sia patrimoniali che non patrimoniali, ma molte volte è difficile classificarli. Questo rende complicato per il giurista comprendere il contenuto digitale in una successione e trovare la normativa applicabile. Un modo utile per differenziare è separare le risorse digitali “off line”, come file e software, da quelle “on line”, come account sui social media e e-commerce. La natura patrimoniale o non patrimoniale delle entità digitali aiuta a stabilire il regime giuridico da applicare.

L’eredità digitale quindi  può essere suddivisa in due categorie principali:

  • Risorse offline: file, documenti digitali, software acquistati, nomi di dominio associati a siti web.
  • Risorse online: account di posta elettronica, social network, piattaforme di e-commerce e di pagamento elettronico, criptovalute.

Cosa è escluso dalla successione?

Non tutti i beni digitali possono essere ereditati. Sono esclusi:

  • Beni piratati
  • Contenuti concessi in licenza (es. abbonamenti a Netflix, Spotify, Office365)
  • Account di firma elettronica e identità digitale (es. SPID, PEC, firma digitale)
  • Dati appartenenti a terzi (come documenti aziendali o bancari)

Come gestire l’eredità digitale?

Data la complessità della materia, il Consiglio Nazionale del Notariato ha stilato un decalogo con le principali linee guida:

  1. Pianificare per tempo: essendo assente una normativa specifica, è fondamentale predisporre disposizioni precise per la gestione dell’eredità digitale.
  2. Le password non fanno parte dell’eredità digitale, ma sono chiavi di accesso che vanno custodite con attenzione.
  3. Affidare le credenziali a una persona di fiducia attraverso un mandato post mortem o un testamento notarile.
  4. Affidare le password a qualcuno non significa automaticamente trasferire la proprietà del bene digitale.
  5. Le criptovalute sono considerate beni digitali di valore economico e possono essere trasferite agli eredi con precise disposizioni testamentarie.
  6. Un conto online è l’estensione virtuale di un conto reale: gli eredi possono accedere alle somme spettanti attraverso i canali bancari tradizionali.
  7. Le società che gestiscono account online spesso hanno sede all’estero, quindi senza disposizioni chiare si rischiano complesse controversie legali.
  8. Alcuni servizi permettono di indicare un “contatto erede”, mentre altri prevedono la cancellazione dell’account alla morte dell’utente.
  9. Il testamento rimane lo strumento più sicuro per garantire il rispetto delle volontà del defunto in merito ai beni digitali.
  10. Affidarsi a un notaio di fiducia è la scelta migliore per assicurarsi che l’eredità digitale venga gestita correttamente.

L’era digitale ha ampliato il concetto di eredità, rendendo necessaria una pianificazione attenta e dettagliata. Affidarsi a un notaio esperto può evitare problemi legali e assicurare che i propri beni digitali vengano gestiti secondo le proprie volontà. Se vuoi tutelare i tuoi diritti e quelli dei tuoi cari, contatta un professionista per predisporre un testamento digitale efficace.

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