Quando si decide di cointestare un conto corrente o un dossier titoli, molti pensano automaticamente che tutti i cointestatari diventino comproprietari delle somme o dei titoli depositati. Ma è davvero così? La recente ordinanza della Corte di Cassazione (n. 21963/2021) chiarisce un aspetto fondamentale: la cointestazione non equivale a comproprietà automatica.
Perché Questo Argomento è Importante per Te?
Se stai valutando di cointestare un conto con un familiare o un socio, è essenziale comprendere i tuoi reali diritti e doveri. Un errore di interpretazione potrebbe avere conseguenze legali ed economiche significative.
Cosa Dice la Cassazione?
Secondo la Suprema Corte, la cointestazione di un conto permette ai soggetti designati di operare su di esso, ma non trasferisce automaticamente la proprietà del denaro o dei titoli in esso contenuti. In altre parole, anche se due persone risultano cointestatarie di un conto, il denaro appartiene a chi lo ha effettivamente versato, a meno che non vi sia un esplicito atto di cessione del credito.
Quali Sono le Conseguenze Pratiche?
- Cointestazione ≠ Comproprietà
- Se un conto è cointestato, non significa automaticamente che i fondi siano divisi in parti uguali tra i titolari.
- Chi deposita il denaro ne rimane titolare, salvo prova contraria.
- L’importanza della Cessione del Credito
- Per trasferire la titolarità delle somme, non basta aggiungere un nome al conto: è necessario un vero e proprio contratto di cessione del credito o una donazione formale.
- Diritti e Doveri dei Cointestatari
- Tutti i cointestatari possono operare sul conto, ma la banca non può essere ritenuta responsabile se uno di essi preleva somme che, in realtà, appartengono all’altro.
- Se un cointestatario utilizza fondi che non gli spettano, il suo comportamento può essere considerato un atto abusivo.
Caso Pratico
Immaginiamo due fratelli con un conto cointestato: uno lavora e vi accredita il proprio stipendio, mentre l’altro è studente e non effettua alcun versamento. In caso di controversia, il denaro appartiene interamente al fratello che lo ha versato, salvo prova contraria.
Come Proteggere i Tuoi Interessi?
- Stipula un accordo chiaro: se vuoi che la cointestazione implichi una reale comproprietà, formalizza la cessione del credito o una donazione.
- Consulta un notaio: un esperto può guidarti nella scelta della soluzione migliore per evitare futuri problemi legali.
Conclusione
La cointestazione di un conto corrente è una scelta che offre flessibilità nelle operazioni bancarie, ma non deve essere confusa con la comproprietà automatica delle somme depositate. Per garantire la massima tutela giuridica, affidati a un notaio che possa fornirti la consulenza necessaria e predisporre eventuali atti formali.
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