Novità in materia di successioni
Dal 1° gennaio 2019 la dichiarazione di successione deve essere presentata esclusivamente per via telematica, attraverso un apposito software dell’Agenzia delle Entrate. La digitalizzazione ha reso il procedimento più efficiente e veloce, ma non ha eliminato la necessità di attenzione: soprattutto nei casi non standard, il supporto del notaio resta fondamentale per evitare errori e omissioni.
Il modello telematico consente di trasmettere la dichiarazione, calcolare e versare imposte ipotecarie, catastali e di bollo e – se l’eredità comprende immobili – attivare la voltura catastale automatica, che aggiorna l’intestazione a favore degli eredi. Un automatismo importante, che evita passaggi aggiuntivi presso gli uffici catastali. Tuttavia, non sempre il sistema è in grado di gestire correttamente situazioni complesse, e in questi casi è necessario intervenire manualmente.
Un esempio emblematico riguarda il decesso del titolare di un diritto di usufrutto: oggi, in via ordinaria, il sistema provvede automaticamente al ricongiungimento della piena proprietà in capo al nudo proprietario. Ma vi sono casi in cui l’automatismo non si attiva correttamente. È il caso degli usufrutti successivi, come accade nelle donazioni con riserva di usufrutto per sé e, dopo la propria morte, a favore di un terzo soggetto. O ancora, degli usufrutti con diritto di accrescimento tra più titolari, spesso presenti tra familiari. In queste ipotesi, la voltura catastale automatica non riesce a interpretare la corretta dinamica giuridica, rendendo necessario l’intervento di un professionista per l’aggiornamento manuale.
A completare il quadro delle novità, dal 1° gennaio 2025 cambia anche il meccanismo di versamento dell’imposta di successione. Se fino al 31 dicembre 2024 era l’Agenzia delle Entrate a occuparsi della liquidazione, ora compete invece al contribuente – o al professionista incaricato – dover autoliquidare le imposte e procedere direttamente al pagamento. Una riforma che richiede maggiore consapevolezza e competenze specifiche, soprattutto in presenza di beni di valore rilevante o situazioni familiari articolate.
La successione telematica è senza dubbio un passo avanti nella semplificazione amministrativa, ma non è sinonimo di automatismo totale. Ogni patrimonio ha le sue particolarità e richiede valutazioni puntuali, sia in termini giuridici che fiscali. Affidarsi a un notaio significa affrontare ogni fase – dalla dichiarazione alla voltura catastale – con la certezza che tutto venga gestito correttamente, evitando problemi futuri per gli eredi.
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