La novità: aliquota confermata al 3%
Dal 1° gennaio 2025, il trasferimento di diritti edificatori per il caso in cui l’atto non rientri nell’ambito di applicazione IVA è soggetto a un’imposta di registro con aliquota fissa del 3%. Questa modifica, introdotta dal DLgs. 139/2024, chiarisce definitivamente il trattamento fiscale per questa categoria di atti. Infatti all’art.9 della tariffa parte 1 del testo unico delle imposte di registro è stato aggiunto il riferimento.
Si applica a:
- Atti pubblici formati davanti al notaio.
- Scritture private autenticate.
Oltre a questa aliquota, è prevista un’imposta ipotecaria fissa di 200 euro per la trascrizione nei pubblici registri immobiliari.
Qual è il problema?
I diritti edificatori, come la cessione di cubatura, possono risultare complessi da comprendere. In passato, la loro natura giuridica ha generato dubbi interpretativi: sono diritti reali o obbligatori? La Cassazione, con una sentenza del 2021, ha classificati come diritti obbligatori e non reali, escludendoli da un’imposta di registro proporzionale più alta fra i contratti che trasferiscono diritti edificatori comunque denominati. Questa decisione ha ora trovato piena applicazione nella nuova normativa.
Con la riforma quindi il trasferimento di diritti edificatori posto in essere da soggetto non passivo IVA sarà tassato.
- Imposta di registro 3%.
- Imposta ipotecaria, se il contratto viene trascritto, in misura fissa pari a 200 euro.
Nulla si dice sull’imposta di bollo, la quale si ritiene debba essere della misura fissa di 155 euro.
La tassazione per gli atti di trasferimento di diritti edificatori da parte di soggetto passivo IVA non cambia.
- Imposta di registro fissa pari a 200 euro.
- Imposta ipotecaria fissa pari a 200 euro.
La soluzione: affidati ai notai per chiarezza e sicurezza
Un notaio è essenziale per garantire il corretto trattamento fiscale e legale di questi atti. Oltre a redigere e autenticare i documenti, il notaio verifica che tutto sia conforme alla normativa e previene possibili controversie.
Ecco perché è importante rivolgersi a un professionista:
- Controllo legale preventivo: Assicura che l’atto sia valido e rispetti le leggi.
- Risparmio di tempo e denaro: Una gestione accurata evita problemi futuri.
- Consulenza personalizzata: Ogni caso è unico e necessita di una guida esperta.
Chi è coinvolto?
Queste novità riguardano chiunque sia interessato al trasferimento di diritti edificatori:
- Privati cittadini che intendono costruire o vendere cubatura.
- Professionisti del settore immobiliare e legale, come avvocati e commercialisti, che devono conoscere il corretto trattamento fiscale.
- Famiglie e imprese che desiderano sfruttare i diritti edificatori per progetti edilizi.
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