novità sul superbonus

Nuova plusvalenza da “SUPERBONUS”

CHE COS’E’ IL SUPERBONUS?

IL DL. 34/2020 (DECRETO RILANCIO) al fine di sostenere il settore edilizio  ed invogliare i contribuenti ad effettuare lavori importanti sugli immobili ha previsto una  l’agevolazione fiscale  che consiste in una detrazione del 110% delle spese sostenute a partire dal 1 luglio 2020 per determinati tipologie di interventi, in particolare di :

  • Efficientamento energetico
  • Riduzione del rischi sismico

Tra gli interventi agevolati rientra anche l’installazione di impianti fotovoltaici e delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

L’agevolazione si affianca alle detrazioni, già in vigore da molti anni, spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (ecobonus) e per quelli di recupero del patrimonio edilizio, inclusi quelli antisismici (sismabonus), attualmente disciplinate, rispettivamente, dagli articoli 14 e 16 del decreto legge n. 63/2013.

Con la legge di bilancio 2022 vi è stata la  proroga del SUPERBONUS:

In particolare, il Superbonus spetta fino al 31 dicembre 2025, nelle seguenti misure:

  • 110% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023
  • 70% per le spese sostenute nel 2024
  • 65% per le spese sostenute nel 2025

NOVITA’ 2024 – SONO TRE LE PRINCIPALI NOVITA’!

1) Ultime notizie sul Superbonus 110 : una nuova plusvalenza

Si realizza sulla base dei seguenti presupposti:

  •  Cessione di immobile a titolo oneroso (es. vendita, permuta)
  • L’alienante deve aver usufruito di:
  1. o interventi di efficientemento energetico;
  2. o interventi riduzione rischio sismico;
  3. o eliminazione barriere architettoniche;
  • Cessione dell’immobile nei 10 anni successivi la “conclusione dell’intervento agevolato”.

NB: non è specificato il termine di conclusione dell’intervento (da cui calcolare i dieci anni). Per cui, da chiedere al cliente per capire la data:

  1. o la data del nuovo APE (aggiornato a due classi energetiche maggiori);
  2. o l’attestazione del Dir. Lavori di conformità progetto antisismico depositato;
  3. o il titolo edilizio di trasformazione urbanistica (P.d.C., Super-SCIA o CILA Super Bonus) + fine lavori;
  4. CILA-Superbonus anche per attività di edilizia libera (con descrizione intervento);

NON generano plusvalenza:

  • La vendita di beni acquistati mortis causa;
  •  La vendita di abitazioni adibite ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari per la maggior parte dei 10 anni precedenti la cessione o, se per un periodo minore di dieci anni, per la maggior parte di quest’ultimo periodo;
  • Base imponibile:
  • Se cessione entro i 5 anni dalla conclusione dei lavori: non è possibile incrementare il costo di nessuna spesa per il Superbonus;
  • Se cessione oltre i 5 anni dalla conclusione dei lavori: è possibile incrementare il costo del 50% in relazione alle spese sostenute per il Superbonus;

NB: se il Superbonus è stato usufruito nella misura massima del 110%, o con sconto in fattura o cessione del credito si applicano le esclusioni di cui sopra. Se il Superbonus è stato usufruito in misura minore al 110% (es. 90%), o non ci si è avvalsi di sconto in fattura o della cessione del credito si può calcolare la base imponibile incrementandola delle spese sostenute (tutte);

Se l’immobile oggetto di intervento è stato acquistato o costruito oltre i 5 anni dall’intervento il costo di acquisto o costruzione deve essere rivalutato in base all’indice dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati;

2) Costituzione di diritti reali di godimento

In caso di costituzione a titolo oneroso di diritti di usufrutto, uso, abitazione, superficie, enfiteusi e servitù prediali su terreni e fabbricati, il titolare del diritto è assoggetto ad IRPEF (nella categoria dei “Redditi Diversi”), in ogni caso.

Esempio:

1) A titolare della piena proprietà costituisce l’usufrutto vitalizio a favore di B, a fronte del pagamento di Euro 20.000: in questo caso il corrispettivo rappresenta reddito diverso;

2) A titolare del diritto di usufrutto “cede” il proprio diritto di usufrutto a B, a fronte del pagamento di Euro 15.000: in questo caso l’A.d.E. parifica la fattispecie alla precedente → punto discusso e non pacifico. Per alcuni si applica, invece, la normativa in tema di plusvalenza;

3) A vende il bene X a B che acquista la nuda proprietà e a C l’usufrutto vitalizio. Questa fattispecie non dovrebbe rientrare nella norma in esame. La parte di corrispettivo che A riceve dalla vendita non va a costituire reddito diverso.

3) Rivalutazione del valore di terreni e partecipazioni sociali

Anche per il 2024 è stata prevista questa possibilità per terreni e partecipazioni sociali:

  1. Il bene deve essere posseduto alla data del 1° gennaio 2024 (attenzione se acquisti successivi il 1° gennaio la norma non si applica);
  2. Scadenza della rivalutazione: entro il 30 giugno 2024;
  3. Rivalutazione presuppone la presentazione di una perizia di stima;
  4. Confermata aliquota del 16%, la possibilità di compensazione ed il pagamento rateale (come già in precedenza).

Per maggiori informazioni, contatta Notai 2021 tramite il form o prendi appuntamento nella sede più vicino a te.

Foto di Photo Mix da Pixabay